Vitello o agnello ?

Siamo arrivati a metà del nostro cammino Quaresimale, un cammino dedicato da secoli soprattutto nel rito ambrosiano alla riflessione e alla catechesi sul Battesimo. Dopo il segno dell’acqua della settimana scorsa ecco un altro elemento fondamentale in questo cammino e cioè la rinuncia al male e l’adesione al Popolo di Dio. Ma qual è questo popolo e soprattutto qual è questo Dio? Forse tante volte anche noi ci siamo lasciati tentare come i “giudei” (categoria di fedeli purtroppo presente in ogni religione) e abbiamo preferito un dio “vitello”, robusto, messo su un piedistallo, pieno di forza e di vita fisica, ma costruito dalle nostre mani, a nostra immagine e somiglianza. Troppe volte ci adagiamo sulle nostre sicurezze, il nostro essere battezzati diventa una garanzia che ci dà diritto di per sé stessa a ritenerci figli di Dio senza dimostrarlo con la nostra vita o peggio ancora offrendo una immagine stravolta di Dio. Ora sei qui davanti all’Eucarestia, non davanti a un “vitello” ma ad un agnello, l’Agnello di Dio, immagine di un Dio che fin dall’Antico Testamento, (vedi la prima lettura):

5scese nella nube, si fermò là presso di lui e proclamò il nome del Signore. 6Il Signore passò davanti a lui, proclamando: «Il Signore, il Signore, Dio misericordioso epietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà, 7che conserva il suo amore per mille generazioni, che perdona la colpa, la trasgressione e il peccato, ma non lascia senza punizione, che castiga la colpa dei padri nei figli e nei figli dei figli fino alla terza e alla quarta generazione». (Es. 34,5-7)

Questi sono anche chiamati i 13 attributi di Dio secondo il popolo di Israele, un Dio non certo “vitello” ma “agnello”, che scende al nostro livello, che si ferma presso di noi, che ci fa conoscere il suo nome, che si mostra a noi con le sue doti di misericordia, pietà, pazienza, sovrabbondanza di amore, fedele sempre, che mantiene il suo amore intatto per 1000 generazioni, che perdona ma che è giusto e non lascia senza punizione e castiga fino a 3 o 4 generazioni…. E che ha realizzato tutto questo in Cristo, l’Agnello di Dio. È questo il Dio che mi ha scelto e mi ha chiamato nel giorno del Battesimo! È questo il Dio che sono chiamato a scegliere ogni giorno purificando la mia fede e la mia adesione a Lui.  Fermati di fronte all’Agnello e verifica se e quando nella tua vita hai potuto sperimentare questi attributi di Dio. Anche su di te è …. sceso, si è manifestato, si è presentato……

Buon cammino.

Don Mario