Cineforum “Io prima di te”

17 ottobre martedì sera ore 21,00

Io prima di te

IO PRIMA DI TE – Un film di Thea Sharrock

Con Emilia ClarkeSam ClaflinCharles DanceJenna ColemanMatthew Lewis.  DrammaticoRatings: , durata 110 min. – USA 2016. Warner Bros Italia uscita 2016. MYMONETRO Io prima di te           .

 Sintesi della recensione di Gianfranco Zappoli su Mymovies

Il tema del rapporto tra due personalità molto differenti, una delle quali è affetta da disabilità grave. Louisa Clarke licenziata dopo anni di lavoro dal padrone del locale in cui era cameriera, accetta un’offerta di lavoro da parte di una ricca famiglia: deve fare compagnia a Will il figlio trentenne divenuto quadriplegico dopo che era stato investito da una moto. Bello, ricco (ha un jet privato), vive in un castello e assomma in sé tutte le caratteristiche del principe azzurro su sedia a rotelle. Costui vorrebbe rimanere a crogiolarsi nel suo dolore e la presenza della ragazza, tanto goffa quanto sensibile e piena di buona volontà, lo infastidisce. Non sarà sempre così anche se il giovane ha in serbo per lei una sorpresa.
Thea Sharrock, sostenuta nell’impresa dal successo che il romanzo di Jojo Moves ha avuto presso le lettrici di molti Paesi, affronta il tema. Il problema è che la scrittrice è anche l’autrice della sceneggiatura e deve aver fatto una certa fatica a tagliare alcune situazioni che probabilmente funzionavano sulla carta, ma che sullo schermo vanno a costituire quella patina di romanticismo prevedibile che finisce con lo sconfinare nello stereotipo.

 Critica di Maurizio Acerbi,su “Giornale” del 31 agosto 2016

Se Quasi Amici aveva trattato il tema della tetraplegia con ironia e simpatia, Io prima di te, tratto dall’omonimo bestseller di Jojo Moyes, riesce ad allargare il campo visivo, affrontando anche la delicata questione dell’eutanasia, pur senza perdere di vista il pubblico giovanile di riferimento, spettatori magari erroneamente convinti di andare a vedere una sorta di nuovo Colpa delle stelle, di Josh Boone, storia d’amore di teenagers malati. Certo, c’è la malattia, la morte che incombe, il sentimentalismo, il grande amore, due attori belli e giovani, ma qui, grazie alla solidità della regia e alta bravura dei due protagonisti (non a caso, entrambi provenienti dalla solida scuola britannica) siamo ad un livello decisamente più alto, quasi da pubblico maturo.

 Critica di Ornella de Luca su 900 letterario – del 23 agosto 2016

Le tematiche del film sono: la disabilità, il valore della vita, la libertà di scelta dell’individuo, l’eutanasia, tutti argomenti complessi che lascerebbero intuire un senso di pesantezza del film, ma che in realtà vengono trattati, sia nel libro che nella pellicola cinematografica con grande sensibilità e leggerezza. Io prima di te è stato criticato, durante la sua uscita nelle sale internazionali a Giugno, proprio per il messaggio che sembra suggerire la trama: ovvero il sentimento di depressione e abbattimento davanti alla prospettiva di una vita immobilizzata a letto o sulla sedia a rotelle. In realtà il senso del film è tutt’altro, si parla di libertà di scelta dell’individuo fino ai massimi livelli, cioè la scelta fra la vita e la morte, un interrogativo al quale il film non può e non deve dare una risposta in quanto decisione strettamente personale. Di certo non si tratta di un incitamento all’eutanasia, anzi tutt’altro. Infatti Will incita Louisa a vivere appieno la sua vita sfruttandola al massimo, mettendosi sempre in discussione, affrontando tutte le sue paure e prendendo in mano il pieno controllo del proprio futuro.

I partecipanti possono inviare eventuali commenti tramite mail a: angelaabba@alice.it.

Nel sito www.trinita.tv.it. cliccando su “cultura” si potrà leggere la scheda/film e gli eventuali commenti di approfondimento che perverranno da voi al Forum.

Per altri commenti/Forum potete andare sul sito Mymovies al film “Io prima di te” in basso alla pagina.

COMMENTI 

BREVE COMMENTO AL FILM DI BARBARA  GULIZIA

“Con la premessa che ogni libertà va rispettata e nessuno di noi ha il diritto di giudicare, può solo porre una riflessione, pongo  due  considerazioni sul tema dell’eutanasia nel film.

1) La mia riflessione è sulla  libertà della propria vita che vedo legata  al sentimento dell’amore e del bene, allora ci si può chiedere se l’eutanasia sia un vero bene per ogni persona che è colpita gravemente nella malattia? Ogni cosa non capita a caso, e tutto ciò che è e che succede può  concorrere al bene. La  non-vita nella pienezza fisica  può essere anche un dono per l’altro e riservare un piano diverso di autocomprensione della vita stessa.

2) La società odierna vede solo l’efficientismo, il consumismo, la realizzazione di sè, tutto ciò che non dà la possibilità di essere attore  è emarginato. Le nostre strade sono limitate, perchè la nostra visione non è totalizzante.

Will il protagonista  da uomo di successo, bello abile, ricco, amato, diventa tetraplegico, cambia la visione della sua vita e conosce nella malattia una dimensione nuova del sentimento d’amore, diversa da quella di prima, apprezza Louisa, una ragazza semplice che forse non avrebbe mai guardato prima, ma che ora rappresenta per lui il solo e vero sentimento d’amore e pur scegliendo l’eutanasia, confida in lei come continuità di un   futuro,  donandole  i suoi beni, perchè  possa vivere in pienezza quella vita che lui si costringe a lasciare.”

Un esempio coraggioso di vita è dato dall’ateo Stephen Hawking direttore del Dipartimento di Matematica Applicata e Fisica Teorica di Cambridge. Membro della Pontificia Accademia delle Scienze. Malato di sla è costretto a comunicare con un sintetizzatore vocale, ma questo non lo scoraggia  e porta avanti ciò che lui sente.