Tutto quello che vuoi

TidiBì

Cineforum

Nel percorso di approfondimento

sul tema dell’accompagnamento

Martedì 24 Ottobre ore 21.00

Sala Padovese

Tutto quello che vuoi

TUTTO QUELLO CHE VUOI un film di Francesco Bruni

Con Giuliano MontaldoAndrea CarpenzanoArturo Bruni, Genere Commedia – Italia2017durata 106 minuti.  per la  – MYmonetro  MYMONETRO Tutto quello che vuoi          . ll film ha vinto 5 candidature 3 Nastri   d’Argento. In Italia al Box Office

 

Sintesi della recensione di Gianfranco Zappoli e Vanessa Zarastro su Mymovies

Il film è girato con un badget ridottissimo: fa da scenario l’appartamento in un villino vicino a Villa Sciarra, collegato dalla scala del Tamburino con Trastevere, che ben rispecchia la differenza tra le tipologie residenziale “signorile” di Monteverde e quella popolare trasteverina.
Giorgio è un poeta elegante intellettuale, nato a Pisa 85 anni fa, colpito da una forma di Alzheimer. Era stato amico di Sandro Pertini (di cui porta sempre con sé una sua foto) e aveva combattuto a fianco degli Alleati nell’ultima guerra mondiale.  Alessandro, ventidue anni, è trasteverino ignorante e turbolento; I due vivono a pochi passi l’uno dall’altro, ma non si sono mai incontrati, finché Alessandro è costretto ad accettare un lavoro come accompagnatore di quell’elegante signore in passeggiate pomeridiane.

Col passare dei giorni dalla mente un po’ smarrita dell’anziano poeta e dai suoi versi, affiora progressivamente un ricordo del suo passato più lontano: tracce per una vera e propria caccia al tesoro che incuriosisce progressivamente Alessandro.

Questo film nasce da un vissuto familiare del Francesco Bruni da sempre regista e sceneggiatore di qualità. Suo padre è da qualche anno affetto dal morbo di Alzheimer e ha progressivamente sviluppato una regressione verso gli accadimenti del passato, uno di questi risaliva all’epoca del cosiddetto ‘passaggio del fronte’ in Toscana nel corso della salita degli americani verso il Nord durante la seconda guerra mondiale.

Da questo episodio è nata in Francesco Bruni l’idea del film nel quale si percepisce ad ogni

battuta la sua straordinaria capacità di scrittura attenta, in ogni situazione, ad evitare le secche

della retorica e la melassa del sentimentalismo. Bruni ci porta a passeggiare insieme a questo

anziano signore a cui la malattia non ha fatto perdere la signorilità del gesto e la sensibilità del

poeta. Il regista non si limita a proporci l’incontro, tra due persone con caratteri profondamente

differenti, che riesce ad andare al di là del gap tra generazioni, ma ci propone un discorso sulla

memoria che è il tesoro vero di cui non possiamo fare a meno se non vogliamo perderci

definitivamente

A una società che esclude o si dimentica dei riferimenti al passato, Bruni ricorda che solo la presa di coscienza della nostra storia ci fa camminare verso il futuro e vincere l’indifferenza.

Commento di Francesco Valorani su MyMovies 1giugno 2017

Film che non sarei andato a vedere (ipotizzando fosse scontato, noioso), ma che a me è piaciuto moltissimo.
Film leggero e delicato, bravi attori, con flash ironici ben cadenzati che non fanno sentire la lentezza delle sequenze allo spettatore e con un filo rosso d’amore che aleggia in tutto il film.
Semplicità in controtendenza, se confrontiamo i valori descritti nel film con il mondo spesso vuoto di oggi (v. ad es. :gli amici virtuali – fantomatici – di internet). Prima di internet, il vuoto dello spirito critico era costituito dalle ideologie di Destra e di Sinistra (trionfanti fino all’abbattimento del Muro di Berlino).Una Commedia all’italiana girata con garbo, attenta al sociale, rivisitata in chiave pscologica

Critica di Paolo d’Agostini su la Repubblica – 11 maggio 2017

 Francesco Bruni è passato alla regia a cinquant’anni con Scialla! e ora firma il suo terzo film. Un giovanotto trasteverino sfaccendato e ignorante (Andrea Carpenzano) che accetta di malavoglia il compito di fare compagnia a un vedovo 85enne, poeta smemorato (il regista Giuliano Montaldo che torna attore come in gioventù), per trarne molti insegnamenti e regalare all’anziano signore vitalità. Un romanzo di formazione: l’incontro aiuta il ragazzo e i suoi amici a passare la linea d’ombra della maturità, mentre risveglia nella dolente vecchiaia del nuovo amico i ricordi più felici. Pur non mancando qualche scorciatoia e ammiccamento di troppo (l’ignoranza dei giovani usata per sfornare battute e strappare la risata, la retorica sulle memorie resistenziali), un film fresco, riuscito.

I partecipanti possono inviare eventuali commenti a: angelaabba@alice.it, per il Forum del sito.

Nel sito www.trinita.tv cliccando su “cultura” si potrà leggere in anteprima la scheda/film e dopo la visione gli eventuali commenti di approfondimento che perverranno da voi al Forum.