Ti prego, co- stringimi, Signore.

Eccomi, Signore, anche oggi ho risposto al tuo invito e sono qui per condividere la tua gioia, per fare festa con te. Forse tante volte come gli invitati della parabola, anch’io trovo delle scuse per rifiutare i tuoi inviti, mi lascio prendere più dalle cose che dalla forza del tuo amore per me.

“Costringili ad entrare”.

È il desiderio di Dio che vuole a tutti i costi i nostri cuori per lui per condividere con noi la gioia Dio allunga la mano: sta a noi lasciarci attrarre. Facciamo nostra questa bella preghiera medievale: “Poiché senza di te nessuno arriva a te, dammi la mano; se non tendo la mia verso la tua, afferrami i capelli, tirami verso te quasi per forza. Voglio venire incontro a te, e non so perché non faccio quello che vorrei” (Ausiàs March).

Forse dovresti “costringermi” un po’ di più ad accogliere i tuoi inviti che in ogni momento mi fai arrivare.  Quante volte ci dimentichiamo dell’amore di Dio!

Forse perché siamo troppo pieni di noi stessi, per questo noi mettiamo in secondo piano il Signore, ecco perché nella parabola rispondono all’invito i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi perché sono coloro che non hanno nulla, possiedono solo una grande sete di felicità che solo il Signore può dare.

A chi invece risponde al suo invito ecco che il Signore dona una ricchezza inimmaginabile.

Dice Isaia che a chi non può avere una discendenza, dà un nome eterno che non sarà mai cancellato (pensiamo ai santi che hanno consacrato la loro vita al Signore, che pur non avendo avuto figli hanno una innumerevole discendenza), agli esclusi dal popolo eletto (gli stranieri) dona la gioia di offrire sacrifici nel suo tempio e di essere accolti nella sua casa….

Anche a noi, pur essendo stati peccatori e lontani, ci dona la cittadinanza del cielo e ci fa entrare nella sua famiglia, dice san Paolo.

Accetta allora il suo invito, lasciati guidare dal suo amore, entra nella sua casa, condividi la sua gioia, mettiti nelle sue mani perché possa costruire un tempio santo, una bella dimora dello Spirito con la tua vita.

Anche oggi a te che sei venuto qui il Signore propone qualcosa, ti chiede di fidarti di lui, di rispondere al suo invito, è sicuramente per il tuo bene. Sicuramente devi lasciare qualcosa che ti distrae dal suo invito, i tuoi interessi la tua comodità, le tue ricchezze e sicurezze… Lui ti chiede di partecipare alla sua festa, alla sua gioia, di donare il tuo cuore, il tuo tempo, le tue forze per il Signore. Fidati di Lui, fai il salto della fede, rispondi generosamente alla sua proposta e vedrai che la gioia irromperà nella tua vita.

… e se le tentazioni di scusarsi sono tante, ti prego Signore, co-stringimi con il tuo amore… Signore, cosa vuoi da me?

Don Mario