Fa come Maria

Il Vangelo di Domenica che ci ha presentato il primo “segno” di Gesù alle nozze di Cana. È un episodio molto ricco di spunti per riflettere ma tutto parte da una frase iniziale che dà senso a tutto il resto: “Fu invitato… anche Gesù”.

Se non ci fosse stato Gesù alle nozze, sarebbe finito tutto molto male, gli invitati si sarebbero lamentati, lo sposo avrebbe fatto una brutta figura, se la sarebbe presa con il maestro di tavola, il quale avrebbe dato la colpa ai servi …. Come sempre, in tutte le vicende umane, quando succede qualcosa nessuno è capace di assumersi la propria responsabilità e così si scaricano sugli altri le colpe e tutto finisce in grandi litigi…. A un certo punto si sarebbero messi a litigare anche i novelli sposi dandosi la colpa a vicenda o magari ributtandola sui suoceri….. Meno male che avevano invitato Gesù e Maria!

Non è che forse tante cose vanno male nella tua vita e nella tua giornata perché ti sei dimenticato di invitare Gesù e Maria?

Certo, non basta invitarli per preservarci da ogni male, anche in quella festa di nozze è mancato il vino e subito è iniziata la crisi e lo sconforto.

Gesù non ci preserva dal male, dalla fatica o dal dolore che fanno parte della nostra vicenda umana, Lui però ci salva, ci ridona la gioia e la serenità anche nei momenti difficili, proprio come a Cana.

Cosa dobbiamo fare allora? Innanzitutto ricordarci di invitare Gesù in qualunque impresa stiamo per compiere, a cominciare dalla giornata che abbiamo davanti.

Ogni mattina, appena svegli, mandiamo un messaggio a Gesù e alla sua Mamma, chiediamogli di partecipare con noi a tutto quanto ci capiterà nella giornata!

Ma poi, soprattutto facciamo come Maria a Cana, che intercede presso Gesù, proviamo a pregare anche noi il Signore per tutte quelle coppie che non hanno più vino, il cui amore sta annacquandosi, per cui la gioia non esiste più la gioia ma regna la stanchezza, il dolore, la malattia, la povertà, il non rispetto, l’egoismo, il tradimento…

Pensiamo in questo momento a tutte quelle famiglie che sono in crisi e che non riescono ad uscirne, sono sole e senza aiuto, che alle prime difficoltà si arrendono provocando grandi disastri in sé stessi e nei figli innocenti….

Chiediamo a Gesù che trasformi gli otri pieni di lacrime e colmi dell’acqua di purificazione, in vino nuovo, buono, abbondante….

Nel Vangelo di ieri bisogna notare che gli unici che non si accorgono e che non fanno nulla sono gli sposi che invece subiscono o godono del lavoro e dell’intercessione di altri (del maestro di tavola, sbadato, dei servi che … servono, di Maria che intercede e di Gesù che opera).

Se arrivano i momenti di crisi, molto spesso è per i “maestri di tavola” che pensano solo ai loro interessi! Pensiamo all’impegno di lavoro stile “piramidi” che oggi viene chiesto alle nostre famiglie! Non c’è più tempo per stare assieme, si torna stressati, non si riesce a trovare tempo per fare e per educare i figli, frutto più bello e gioioso dell’amore…. Ci sono mutui che strozzano e schiavizzano le famiglie a vantaggio di banche e costruttori ricchi sfondati che dilapidano ricchezze mal guadagnate… certo è un problema più grande di noi, cosa possiamo fare? Innanzitutto mettere davanti a Gesù tutta questa situazione e poi, fare come i servi sul consiglio di Maria: “Fate tutto quello che vi dirà!”…

Che cosa mi dici Signore? Come posso fare per portare la tua gioia, il vino buono a tante famiglie intorno a me? Certo ci vuole un grande sforzo (gli otri pesavano ed erano colmi di lacrime e peccati) ma ognuno ha la sua risposta dal Signore, dobbiamo creare una rete intorno alle nostre famiglie, un aiuto, una protezione, anche se, come a Cana, per ora non si accorgono di nulla, ma prima che scoppi il disastro dobbiamo sentirci anche noi responsabili.

Ascolta quello che ti dice Gesù, solo lui è capace di trasformare le lacrime in gioia… se tu però farai tutto quello che ti dirà!!!!!

don Mario