Le piaghe di Gesù

Il primo gesto che Gesù compie di fronte ai suoi discepoli dopo il saluto è quello di mostrare loro i segni della passione nelle mani, nei piedi e nel fianco e così, attraverso i segni del suo amore i discepoli lo riconoscono.

Ora anche tu sei qui di fronte al Signore nel “segno” dell’Eucarestia, cioè della comunione, dell’amore.

Non sei qui da solo ma assieme ad altri discepoli, magari un po’ timorosi proprio come gli Undici nel Cenacolo.

Chiedi al Signore che soffi su di te, come un giorno ha fatto con i suoi discepoli, chiedi che ti infonda la forza del suo Spirito, lo Spirito dell’amore perché anche tu, insieme ai fratelli possa diventare “segno” dell’amore di Dio vivendo in comunione con gli altri e facendo del bene a chi ha bisogno.

Tanti “Tommaso” hanno bisogno di vedere i segni dell’amore di Dio e li possono vedere solo nella vita dei cristiani.

Devi sentire la responsabilità non solo di credere ma anche di aiutare a credere.

Oggi Gesù parla ai tuoi fratelli solo con la tua bocca, Gesù ama i poveri solo con il tuo cuore, Gesù cammina per le strade della tua città solo con le tue gambe.

Se tu non vuoi, quanti non riusciranno ad incontrare il Signore!

Quante volte invece noi non siamo segni dell’amore con le nostre divisioni, invidie, chiusure, egoismi, piccole guerre quotidiane…. Quante volte siamo di scandalo nei confronti di coloro che cercano invece “segni” dell’amore di Dio, che hanno bisogno di vedere gesti concreti di amore, proprio come Tommaso.

Come possiamo partecipare della stessa eucarestia se non sappiamo perdonarci, se non ci sforziamo di amarci, di andare al di là delle simpatie o antipatie, se non siamo accoglienti e non condividiamo nulla con chi ha bisogno, se non sappiamo ritornare sempre alle origini del nostro amore, cioè l’amore di Dio per ciascuno di noi?

Certo, la comunità cristiana non è il Paradiso, ma è comunque una comunità di persone che camminano, che vogliono crescere nell’amore, che non danno per scontato la divisione, l’egoismo ma che fanno ogni giorno gesti di amore.

Chiediamo al Signore che ci aiuti a vivere sempre più con coerenza l’eucarestia che celebriamo e adoriamo così che la nostra comunità risplenda come segno profetico di unità e di pace così che tutti gli uomini si aprano alla speranza di un mondo nuovo.

Questo in fondo è il compito della Chiesa che il Signore Gesù ci ha affidato.

Questo momento di preghiera, come per i discepoli nel Cenacolo ci porti a diventare coraggiosi annunciatori del Vangelo, ne va della vita “eterna” nostra e di tanti fratelli.

Don Mario

P.S. Il sacerdote in fondo alla Chiesa è un “segno” dell’amore misericordioso di Gesù per te.