Ripercorri la tua vita

La prima lettura ci ha fatto conoscere la testimonianza di Paolo, il suo cammino spirituale che lo ha portato ad incontrare il Signore Gesù appunto attraverso lo scorrere del tempo, della sua vita.

La seconda lettura ci da il fondamento della nostra speranza: Gesù, sacerdote in eterno, per sempre che supera anche la morte e che quindi è sempre presente nel nostro cammino di vita.

Il Vangelo ci parla di un tempo in cui “non mi vedrete” e un altro tempo in cui “mi vedrete” e ci richiama quindi al passare dei giorni e delle stagioni che si caratterizzano dalla presenza visibile o meno del Signore.

Di fronte a queste Parole, di fronte all’Eucarestia, Parola d’Amore, sarebbe bello che anche tu come Paolo rileggessi il tuo cammino di vita.

Forse se rifletti un po’ anche tu troverai momenti belli, importanti ma anche momenti in cui in cui ti sembrava di essere stato lontano dal Signore (pensa a Paolo!) ma ti accorgerai che Lui ha guidato i tuoi passi fino a qui, oggi.

Ci sono tanti modi quindi per passare il tempo e usare la nostra vita, dalle serate per strada girando un po’ di vino in fondo ad un bicchiere, alle ore interminabili passate al lavoro che diventa sempre più schiavizzante… però, l’unico modo che vale la pena è quello di “abitare il nostro cuore” e cioè di cercare la Verità anche passando attraverso scelte che a volte possono sembrare giuste ma che poi, se noi continuiamo con onestà a cercare la Verità, scopriamo imperfette o addirittura sbagliate (vedi l’esempio di Paolo).

Ora sei qui, davanti alla “Verità” che non sempre si riesce a comprendere tutta intera (ricorda il Vangelo) ma che si rivela sempre più a chi la cerca con il cuore sincero.

Leggi la tua vita guidato dallo “Spirito della verità che ti guida a tutta la verità”, chiedi al Signore che ti dia luce, che possa abbagliarti con la sua luce per poi ridarti il giusto modo di vedere le cose, proprio come successe a San Paolo, proprio come chiedeva san Francesco al crocifisso di San Damiano: “O alto e glorioso Dio, Illumina le tenebre del cuore mio.”

Metti di fronte all’Eucarestia la tua vita perché tu possa avere luce, perché la tua gioia sia piena e possa annunziare “lontano, alle nazioni” l’amore del Signore.

Oggi poi ricorda al Signore tutti i nostri ragazzi che domenica per la prima volta hanno partecipato pienamente alla Santa Messa con la Comunione perché siano sempre fedeli a questo appuntamento settimanale e facciano della loro vita un cammino di crescita nella fede.

Proprio il giorno della prima comunione, nell’esperienza di tutti i santi, è stato un giorno in cui hanno sentito la voce del Signore… preghiamo perché anche i nostri ragazzi siano attenti alla voce che chiama ognuno di noi alla gioia piena.

Ricordiamo anche gli altri nostri ragazzi che domenica prossima riceveranno la pienezza del dono dello Spirito.

Don Mario