Vegliate e pregate I Avv. C5

 

Stiamo muovendo i primi passi di questo nuovo anno liturgico, chissà cosa ci riserverà il Signore, quali tesori di grazia!

Noi cristiani dobbiamo guardare con gioia e con entusiasmo al futuro “alzatevi e levate il capo” ci ricordava il Vangelo di questa prima domenica, perché il futuro è nelle mani del Signore, di un dio che ci ama e che viene per liberarci da ogni male e da ogni schiavitù.

Noi come possiamo rispondere allora a questo amore? Come possiamo vivere l’attesa?

“Vegliate e pregate” ci ricorda ancora il Vangelo.

Ecco allora questo momento del lunedì è importante perché è per noi un momento di “Veglia” cioè un momento di attesa vigile, attenta a scorgere i segni del Signore che viene.

Come tutte le veglie diventa anche un momento in cui nel nostro cuore, nella nostra mente anticipiamo la venuta dell’“Atteso”. Qui con noi già è presente il Signore Gesù sotto le specie dell’Eucarestia, è già presente ma non ancora totalmente come lo sarà un giorno quando lo vedremo “faccia a faccia”, quando finalmente verrà ad incontrarci e portarci nel suo Regno.

È questo del lunedì anche un momento di preghiera cioè di incontro e dialogo con il Signore per chiedergli il dono del suo Spirito che ci aiuti a vedere le cose con i suoi occhi, a giudicare con il suo cuore, a chiedere quello che veramente è utile per la nostra vita.

È un momento di preghiera per mezzo del quale noi poco alla volta trasformiamo il nostro cuore, i nostri desideri e la nostra vita a immagine della Sua.

Questo momento allora è indispensabile per vivere bene i due verbi dell’avvento che il Vangelo ci ha proposto.

Sei qui davanti al Signore perché lo aspetti, perché senti di avere bisogno di Lui, perché senza di Lui la tua vita non ha senso, sei qui davanti a Lui per mettergli davanti tutte le tue debolezze, tutte le tue paure e preoccupazioni ma anche le necessità di tanti fratelli, di tutto il mondo perché il Signore possa venire e donare serenità, gioia e pace a tutti.

Buon cammino!

Don Mario