La domanda di oggi, che regalo fare?

LA DOMANDA DI OGGI, CHE REGALO FARE?

Guardati attorno e ti accorgerai che sembra di essere dentro al presepe, tutti guardano verso Gesù, che, come nella capanna, è sulla “mangiatoia”, nell’Eucaristia, si dona come nostro cibo.

Sei venuto qui per stare con Lui, per ricevere luce e forza per vivere bene questa settimana e prepararti alla celebrazione del Natale. Ma è proprio vero?

Se per noi Gesù è importante, se lo consideriamo davvero un amico, allora non ci può essere posto per le invidie, le gelosie, i confronti, le lotte, le divisioni, la superbia che troppe volte abitano nel cuore dei cristiani.
Giovanni Battista ci ricorda che tutta la nostra vita, le cose belle che facciamo hanno senso solo se sono fatte per Gesù e non per metterci in mostra o per farci dire bravo.

Lui deve aumentare e noi dobbiamo diminuire, dobbiamo essere trasparenti e traspiranti per far vedere e comunicare Gesù ai nostri fratelli.
Senza di te, del tuo impegno e della tua testimonianza, Gesù non può raggiungere nessuno… stiamo attenti però perché non dobbiamo annunciare noi stessi, usando pure tutte le doti e gli strumenti che il Signore ci ha dato per metterle al suo servizio.

Dobbiamo avere lo stile di Giovanni Battista e prendere l’esempio da lui che, per battezzare si era spostato sull’altra riva del Giordano perché “là c’era molta acqua!”. Anche noi tante volte come nel caso della nostra parrocchia utilizziamo “molta acqua”, pensiamo a tutte le attività, i gruppi, il catechismo, le strutture… ma non dobbiamo mai dimenticare che sono solo mezzi, strumenti, importanti solo se servono per far conoscere Gesù, proprio come ci insegna Giovanni Battista: “Egli deve crescere, io invece diminuire”.

Programma allora una cura “dimagrante” per la tua vita, troppe volte siamo pieni di noi stessi e poco di Lui…
Cura dimagrante non vuol dire digiunare (magari qualche volta sarebbe utile!) ma soprattutto vuol dire dare al cibo il giusto peso. Così per noi non vuol dire smettere ogni attività o impegno ma ricordarci sempre del perché facciamo tante cose e ogni tanto almeno è bene richiamarcelo alla mente.

Rivedi allora i tuoi impegni sotto questo sguardo: faccio tante cose solo per il piacere di farle o per mettermi in mostra o ne potrei fare di meno o anche di più ma con lo spirito di Giovanni Battista o dell’amico dello sposo che è contento solo se lo Sposo è contento e fa tutto per la sua felicità.
Non dobbiamo essere invidiosi se qualcun altro fa del bene, o pretendere che gli altri ci seguano, noi dobbiamo soltanto metterci nelle mani del Signore.

Se ci pensi bene, se oggi sei qui davanti a Gesù è perché qualcuno ti ha condotto qui dandoti questa opportunità, indicandoti la Sposo.
Quale dono più bello possiamo fare a chi amiamo se non quello di fargli conoscere Gesù… l’hai messo questo dono nella lista di quelli che devi fare per Natale?

Don Mario