La Favola di Natale 2021 Hey Gesù !

Si chiamava Pietro ma era un nome troppo di Chiesa per lui che non era quasi mai andato a Messa prima della Cresima e … figuratevi dopo, e così si faceva chiamare Piter, tanto il codice fiscale era uguale. Faceva la terza media, gli piaceva viaggiare sui social, costruire mondi fantastici e sterminare nemici virtuali. Studiare, invece, un po’ meno, anzi molto, molto meno, ma soprattutto gli piaceva tanto una sua compagna di classe, Maria, nome troppo di Chiesa anche quello e che lui aveva sostituito con un più confidenziale Trudy. Ma veniamo alla nostra storia. Un giorno, la Trudy, all’uscita dell’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Natale, un po’ imbarazzata gli disse: “Vuoi venire al mio debutto in Chiesa? Devo fare Maria nel presepe vivente e quindi, come Madonna, devo cantare per la prima volta da solista!” Un po’ perplesso per la scelta della location (la Chiesa) per questa prima della sua Trudy, non potè tirarsi indietro, si trattava forse di una specie di Talent show dove la sua amica avrebbe cantato come Madonna e chissà, sarebbe stato il primo di una lunga serie di successi che l’avrebbero resa famosa, avrebbe fatto tournè in tutto il mondo e lui, il Piter, sempre al suo fianco.

Così, senza pensarci troppo a lungo, disse di sì; l’appuntamento era alle 17 della vigilia di Natale, in chiesa, proprio quella chiesa in cui non era entrato da anni. Arrivò finalmente il momento e Piter varcò la porta della chiesa c‘erano molte persone, adulti e giovani, tutti armati di cellulari e ipad pronti all’uso. Si fece largo, ma non riusciva a vedere la Trudy quando ad un tratto si fece silenzio ed entrò una schiera di ragazzini vestiti di bianco con delle ali appese alle spalle, e, procedendo dietro di loro, un po’ staccati, vide la sua Trudy vestita di azzurro con velo bianco che la avvolgeva e di fianco a lei sostenuto da un lungo bastone, un uomo barbuto che subito riconobbe come Michael (non Jackson), il direttore del coro dei bambini della Parrocchia, proprio quello che più volte gli aveva chiesto di partecipare ma lui, il Piter, non conoscendo ancora la Trudy, aveva sempre detto di no. Cosa ci faceva quella strana coppia in questa insolita edizione di Talent, non è che forse si trattava di Ballando con le stelle, visto che, proprio al centro del palcoscenico (l’altare per i non Piter), brillava una enorme stella con la coda? Giunti all’altare, i ragazzi con le ali si schierarono sullo sfondo, al centro c’era un mucchietto di paglia: Trudy e Michael si misero ai suoi lati e finalmente iniziò la musica. Gli occhi di Piter non si staccavano un momento dalla Trudy e vide che ella si chinò e apparve, disteso sulla paglia, un bambinello di gesso con le braccia allargate. Trudy allora, guardando verso il bambino iniziò a cantare: una forte emozione scosse il Piter, erano forse le prime note di una storia meravigliosa? “Tu scendi dalle stelle….”. Trudy, posando il suo sguardo sul bambinello, con una voce celestiale continuava a cantare mentre Piter, rapito, non staccava nemmeno per un istante i suoi occhi dalla Trudy. Dopo un predicozzo del parroco, profondamente deluso per il fatto che non ci fu nessuna proclamazione del vincente, tornò a casa. Aperta la porta subito si aprì anche la bocca della mamma: “Pietro dove sei stato? Metti in ordine la tua camera poi studia, mi raccomando, fai i compiti delle vacanze, comincia a portarti avanti…” Piter entrò in camera sua e chiusa la porta insonorizzata accese tutti i suoi strumenti di comunicazione e cominciò a canticchiare ma questa volta non si trattava della penultima di Ultimo o dell’ultima di Madonna… gli era rimasta in mente quella dolce melodia cantata dalla Trudy, così si accorse che anche lui stava cantando: “Tu scendi dalle stelle” ma subito fu interrotto da una voce meccanica proveniente dall’Ipad: “Purtroppo non so rispondere a questa domanda, posso fare qualcos’altro per aiutarti?” era Siri, subito smentito da Google che dal cellulare disse saccente “quelle che vengono erroneamente chiamate stelle cadenti, sono in realtà uno sciame meteorico che si verifica quando la Terra, nel suo moto, attraversa l’orbita di una cometa che ha lasciato una scia di detriti” ma lui continuava a cantare “O Re del cielo” e una voce stile navigatore, intervenne ancora, “a Re, in questo momento il cielo è velato, c’è nebbia e la temperatura è di 8 gradi” era la voce di Cortana sulla quale si sovrappose Alexa “Possibilità di pioggia 2%”. Non vi dico quando, continuando a cantare arrivò a “E vieni in una grotta al freddo e al gelo” Fu una gara tra Cortana, Hey Google, e Alexia nell’elencare tutti i tipi di grotte da quelle carsiche a quelle marine e le temperature massime e minime di tutto il mondo, solo Siri sembrò aver capito la difficile situazione e disse: “mi dispiace!”. Non vi dico poi quando arrivò al “bambino, mio divino” che dovette sorbirsi dai suoi amici virtuali, i consigli per gli acquisti di spumanti, vini doc e una diffida sull’uso di vino ai bambini. Insomma non riusciva più a cantare, quelle voci intervenivano sempre a sproposito e per la prima volta in vita lo infastidivano. Spense tutti gli strumenti compreso il televisore che stava trasmettendo un dibattito tra uomini di scienza e di scemenza sulla forma della terra. Uscì di casa inseguito dal ritornello della mamma che domandava con insistenza: “Hai già finito i compiti? Portati avanti, cosa farai nella vita se non sai fare il tuo dovere?”. Cominciò a camminare per le strade del suo quartiere con tante domande in testa, “Cosa farò dopo la terza media, cosa farò nella vita? E la Trudy, che cosa conta per me? Chi mi può aiutare a rispondere a queste domande serie?”. Senza quasi accorgersene si trovò davanti all’ingresso della Chiesa, la famosa location, entrò e, miracolo, si stupì perché era la prima volta che aperta una porta non si sentiva assalito e circondato da rumori o voci. C’era un grande silenzio come non aveva mai sentito, il suo sguardo andò subito verso l’altare, dove la sua Trudy aveva cantato quella bellissima canzone, e vide ancora disteso sulla paglia con le braccia aperte e con un luminoso sorriso, il bambinello. Si avvicinò con il cuore pieno di domande e sentì una voce che per la prima volta non veniva dall’esterno e non era fredda e insistente ma calda e piena di amore, veniva dal profondo del suo cuore e lo incoraggiava ad aprirsi, a mettere davanti a Gesù tutti i suoi problemi, domande e sogni. Si fermò in silenzio attratto dal sorriso di Gesù e cominciò a parlare con Lui, ad aprire il suo cuore e fare a Lui quelle domande profonde a cui nessun altro poteva rispondere. Altro che Siri, Alexa, Google o Cortana, lui domandava e dentro nel cuore sentiva una risposta, un aiuto a capire il senso della sua vita…. Ecco perché Trudy quel giorno non aveva smesso neppure un istante di guardare il bambino Gesù! Quando si sentì toccare una spalla, scoprì di essere in ginocchio davanti a Gesù e, voltatosi vide la figura di un giovane che con tanta delicatezza gli diceva: “Scusa, è tardi, ora devo chiudere la Chiesa”… non era un angelo come avrebbe pensato ma il seminarista svedese che aiutava il sacrista indiano durante le vacanze di Natale. Si alzò, guardò l’orologio e corse in fretta verso casa, era passato tanto tempo e non se ne era nemmeno accorto. Come era bello stare con Gesù, in tutto il mondo si celebrava il Natale ma soprattutto oggi, per Lui era nato Gesù, aveva scoperto questa voce amica e vera che avrebbe potuto ascoltare in ogni momento, anche senza connessione o Bluetooth, bastava fare silenzio e guardare Gesù. Arrivato a casa, aperta la porta subito un’altra voce risuonò: “dove sei stato, non vedi che è tardi, sempre in giro con il tuo amico?”. Era vero, come sempre la mamma aveva ragione, era proprio stato con il Suo Nuovo Amico. Di solito avrebbe sbuffato ma ora riusciva ad ascoltare i consigli della mamma, in fondo anche Gesù ubbidiva ai suoi genitori. Finalmente era riuscito a capire qualcosa in più sul senso della sua vita e soprattutto la bellezza di amare e di avere tanti amici veri e non virtuali e aver scoperto la gioia fare un po’ di silenzio e di ascoltare la Voce del suo Amico Gesù … Auguri a tutti i Piter e le Trudy.