Festa della Famiglia Ambr. C5 SOGNA UN PO’ ANCHE TU

SOGNA UN PO’ ANCHE TU


A volte è difficile riconoscere la presenza del Signore nascosta in quel piccolo e fragile pezzetto di pane, ma non capita solo a noi, credo sia capitato qualche volta anche a due personaggi un po’più santi di noi, Maria e Giuseppe.
Anche per loro non deve essere stato facile riconoscere nel bambino Gesù, il Figlio di Dio, il Signore del cielo e della terra anche se tanti prodigi hanno accompagnato la sua attesa, la sua nascita e il suo crescere in età, sapienza e grazia davanti ai loro occhi ogni giorno.
Eppure, tutta la loro avventura d’amore, dal fidanzamento in poi e ancor prima, fin dalla loro nascita, era dentro in un progetto d’amore del Padre. Un sogno più grande di loro, un progetto
incredibile che lascia con il fiato sospeso (“l’anima mia magnifica il Signore”), e che riguarda tutta la storia del mondo, un progetto costruito insieme tra Dio, Maria e Giuseppe con Gesù.


Forse oggi sei chiamato a credere in qualcosa di ancora più difficile della presenza di Gesù nell’Eucaristia, oggi, pensando alla festa della Famiglia, sei chiamato a credere che anche sulla tua famiglia, Dio ha un grande progetto da realizzare, ha pensato alla tua Famiglia per continuare
ad essere presente in mezzo agli uomini di oggi e portare loro la Salvezza che viene da Gesù. Sì, proprio la tua famiglia è chiamata a rendere
visibile l’Amore di Dio, proprio come la Famiglia di Nazareth. Ogni famiglia ha un suo compito particolare, una sua missione: sarebbe bello che
ciascuno di noi trovasse in questo momento di silenzio davanti al Signore, almeno un aggettivo,una qualità che caratterizza la sua famiglia. Non le
doti che distinguono i vari componenti ma quello che da un po’ l’idea di tutta la famiglia e che quindi è un po’ più della somma dei diversi doni che
ciascuno può dare. Lo so che non è facile credere una cosa così grande, lo so che si rimane a bocca aperta, lo so che di fronte alle famiglie virtuali che ci  presenta ogni giorno la televisione o che ci propone la politica
e i politici, di fronte a quelle famiglie che solo fanno notizia per i giornali, pensando invece diessere inseriti in un Progetto di Dio, di essere un “suo  sogno”, vengono i brividi. Lo so che non è facile capire cosa vuole il Signore e mettersi a sua completa disposizione, San Giuseppe aveva gli angeli e i sogni dirai, è vero, ma San Giuseppe aveva soprattutto gli occhi per
vedere e le orecchie per ascoltare. Siamo tutti chiamati alla santità, il matrimonio è una via alla Santità. Santo per la Bibbia vuol dire “separato”, “diverso” ed è proprio vero che chi è santo, pur essendo un vero uomo o donna è comunque diverso da tutto ciò che propone il mondo, una
famiglia santa vuol dire, oggi più che mai forse, una famiglia che vive in maniera alternativa, più bella e autentica le scelte di ogni giorno.
Mettiti all’ascolto, sogna un po’ con Giuseppe e vedrai che il Signore ti dirà cosa vuole da te e dalla tua famiglia. Si tratta di credere nell’amore folle di Dio e di voler spendere la propria vita con gioia grande e generosità e, come Maria, come Giuseppe e come Gesù realizzare una Famiglia
Santa perché a questo il Signore ti ha chiamato! Allora, davanti a Lui apri il tuo cuore, le tue orecchie e i tuoi occhi e chiedi luce, forza e saggezza
di vita e prega per tutte le famiglie che vivono momenti di grande disorientamento e ringrazia il Signore per la testimonianza di tante belle famiglie.
Don Mario