IV Quar. Ambr. C6 PREGHIERA, FONTE DI ENERGIA… RINNOVABILE

 


Continuiamo con la nostra scuola di preghiera aiutati dalla Parola di Dio di Domenica. Tutte le letture parlano delle vicende della vita, la prima del popolo di Israele nel deserto, la seconda è una riflessione sulla storia e sul senso della vita e poi il vangelo ci racconta la storia del cieco nato.
In tutte queste pagine ci vengono descritte situazioni di angoscia, di dolore, di
sofferenza, di domande forti rivolte a Dio, a volte anche con grida e parole grosse e ad esse il Signore risponde con la sua Parola che dà luce.
La preghiera a volte prende la forma di un grido disperato, di una protesta nei confronti del Signore, a volte si manifesta con la rassegnazione, come nel caso del cieco nato che non muove un dito per essere guarito ma che obbedisce “ciecamente” alla Parola del Signore.
La preghiera, quindi, non è solo meditazione, contemplazione, dialogo e ascolto ma anche richiesta di aiuto (forse è anche la forma che usiamo di più) a volte anche disperata.


Ma se chiediamo aiuto o a volte protestiamo e ce la prendiamo con il Signore, in fondo è perché crediamo (magari in maniera ancora imperfetta) che Lui esiste e che quindi può darci una mano se noi eleviamo a Lui le nostre (come Mosè nella prima lettura), e, stando all’esempio di Mosè e dei discepoli di Gesù, forse, quando chiediamo per gli altri abbiamo molte più probabilità di essere esauditi…Qual è però il frutto migliore della preghiera? È il dono della luce e cioè della fede che nasce dall’ascolto di tutto ciò che esce dalla bocca di Dio (ecco il perché della saliva  per guarire il cieco) così la preghiera ci aiuta a crescere nella
fede e quindi ci dona luce per comprendere il senso della nostra
vita e di quello che ci succede. È una fonte di energia… rinnovabile … tutte le volte che vuoi.
Quante volte hai pregato perché il Signore ti aiutasse a fare le scelte giuste?
Il giorno del nostro Battesimo ci è stata donata la fede che con la luce illumina il nostro
cammino e ci fa vedere le cose con gli occhi di Dio.
Questa fede, simboleggiata dalla candela accesa che viene data ai padrini durante il
Battesimo, è quindi dentro di noi come un fuoco acceso, che rischiara e riscalda la
nostra vita, è la fede che ci fa capire il vero senso delle cose, il perché del dolore,
dell’amore, della vita e della morte, dell’amicizia e della gioia, del lavoro e della
scuola, solo chi ha fede riesce a vedere le cose come stanno veramente…
Quando si perde la fede o non la si usa per leggere la nostra vita e rispondere a tutte le
domande che ci si presentano, si è come il cieco nato del vangelo, si cammina al buio,
si è sempre in pericolo, non si conosce la realtà che ci circonda, non si vede la meta da
raggiungere… ogni cosa diventa misteriosa e nello stesso tempo fonte di paura e di
pericolo…
Eccoti qui davanti a Gesù, come il cieco nato, in questo momento di preghiera, chiedigli
che mantenga sempre viva in te la fiamma della fede, se quel fuoco acceso un giorno
nel tuo cuore ora è un po’ fumigante e nascosto sotto la cenere, è questo il momento
buono per “soffiarci sopra”, per riattizzarlo… chiedi al Signore che con il soffio del suo
Spirito faccia di nuovo risplendere in te la luce del Battesimo…
Chiedi al Signore che ti dia il coraggio di testimoniare e di portare la sua luce ai fratelli
che incontri ogni giorno…
Quanti aspettano da te un esempio, una parola, un invito, un consiglio per avere un po’
più di luce nella loro vita…?
Perché tante volte vivi come se non avessi incontrato Gesù, la luce, il sole della tua
vita?
Rileggi l’episodio del cieco nato, quante persecuzioni, incomprensioni e sofferenze ha
dovuto sopportare ma quanta gioia c’era nel suo cuore per aver incontrato Gesù e aver
ricevuto il dono della vista.
Guarda poi l’atteggiamento di Gesù, è Lui che per primo si fa prossimo al cieco
nato…ed è sempre Lui che dopo essere entrato nella sua vita con questo grande
miracolo e aver sconvolto la sua esistenza, quando il cieco viene emarginato dai suoi,
gli si fa di nuovo vicino e gli fa il dono della fede cioè illumina anche la sua anima
dopo aver illuminato i suoi occhi…
A questo Gesù che tutto può e che tutti ama, rivolgi la tua preghiera e domandagli il
dono della luce, quella vera che nessuno mai potrà spegnere.

Don Mari