Un’infinita sete di infinito

Forse anche tu oggi sei venuto qui al pozzo, come la Samaritana, per prendere un po’ di acqua, per dissetarti, per poter continuare con forza il cammino della vita.

Ma come ci insegna il Vangelo di ieri, anche a te, in questo momento è Gesù che ti chiede da bere!

È lui che ha sete, una sete profonda, insaziabile, che lo ha accompagnato tutta la vita sino alla croce dove le ultime parole sono, appunto: “Ho sete”.

Ma come, pensavo che fosse lui a dare da bere a me e invece…?

Poco alla volta, come alla samaritana, Gesù ci vuole condurre a capire che credere in Lui, non vuol dire utilizzarlo per il mio benessere o per soddisfare i miei desideri, Lui non è un pozzo di acqua, di beni materiale, non è un pozzo di san Patrizio! Gesù non vuole essere trattato come un distributore automatico di felicità, ma ha bisogno di noi, dell’incontro con noi, ha sete della nostra amicizia, del nostro amore…

Leggi tutto “Un’infinita sete di infinito”

Pronti ? Via !

Gesù passò quaranta giorni nel deserto, pregando e digiunando!

All’inizio di questa quaresima, fermati anche tu un po’ a pregare, a riflettere su questo dono che il Signore ti fa, cioè questo tempo di grazia e di conversione, questi quaranta giorni simbolo della vita dell’uomo.

La quaresima è innanzitutto un dono, un’occasione per crescere nella fede e nell’amore, un dono che non va sprecato, proprio come la nostra vita che dobbiamo riempire di cose buone, di gesti d’amore, di continuo dialogo con il Padre e di ascolto della sua Parola, lottando contro le tentazioni, come Gesù.

Ogni momento sperimentiamo la tentazione e in ogni momento dobbiamo rimanere fedeli alla parola del Padre.

Anche con noi il diavolo ne inventa di ogni colore: forse non ci dirà “trasforma queste pietre in pane,,,”, ma ogni giorno ci dice: “pensa a te stesso, l’importante è la salute, perché diventare matto per gli altri, se ognuno pensasse a se stesso… usa le tue capacità e i tuoi doni per te, gli altri si arrangino….”

Forse non ci prometterà “la potenza e la gloria dei regni di questo mondo” ma ci farà perdere la testa dietro ai successi sportivi, al pallone… o non ci farà accettare la nostra debolezza, i nostri limiti, il peso degli anni… ci farà credere nella forza della pensione o del conto in banca, facendoci chiudere nelle nostre false sicurezze e nel nostro egoismo.

Leggi tutto “Pronti ? Via !”

Un appuntamento fin dall’ eternità

Come è successo a Zaccheo nel Vangelo di ieri, oggi può capitare anche a te.Stai attento quindi prima di andare avanti a leggere o a pregare, perché adesso è l’“oggi” di Dio, anche ora si ripete quanto è successo duemila anni fa e quanto succede ogni volta che, avendo il desiderio di vedere chi è Gesù, saliamo su un sicomoro…

Sì, perché anche se ti trovi sulla panca, il fatto stesso di essere arrivato fin qui per l’adorazione vuol dire che hai nel cuore il desiderio di vedere Gesù e ti sei dato da fare per realizzare questo desiderio.

Allora ecco che se tu ci sei, sicuramente Lui non manca all’appuntamento e, “passando di qui”, come quel giorno, si ferma e ti guarda.

Lasciati sconvolgere da quello sguardo amoroso di Gesù, senti i suoi occhi su di te… guardaLo negli occhi, allora Lui parlerà al tuo cuore…

La prima parola che pronuncia è il tuo nome perché Lui ti conosce, Lui sa tutto di te, i tuoi problemi, le tue ansie, le gioie e i sogni….

Leggi tutto “Un appuntamento fin dall’ eternità”

Seguimi

Gesù passando, vide un uomo di nome Matteo e disse…

Anche oggi Gesù vede te, e ti dice una parola.

È la stessa Parola che ha creato il mondo, è la stessa parola che ha creato il primo uomo, la prima donna. Questa parola che un giorno è stata rivolta a Matteo, una Parola ricca di amore, una Parola che dona speranza, una Parola che accoglie così come sei, una Parola che indica un cammino, una Parola che dà vita… Oggi Gesù la rivolge a te: “Seguimi”, impara da me, vienimi dietro.

A quella Parola, Matteo si alzò (voce del verbo risorgere) e lo seguì.

Ora sta a te rispondere a quell’invito, lascia il tuo banco delle imposte che ti tiene prigioniero delle cose di questo mondo, e mettiti al suo seguito.

Fissa il tuo sguardo nel suo così pieno di amore (domenica scorsa è stata la festa della Divina Clemenza) e lasciati guidare da Lui.

Come Matteo, conducilo nella tua casa e fai festa con tutti. Il banchetto di Gesù con i pubblicani e i farisei ci ricorda la mensa eucaristica dove Gesù si siede con noi e ci dona il suo Amore.

È singolare accorgersi che a questa mensa, dove Gesù sta seduto, accorrono “molti pubblicani e peccatori”. La comunità cristiana, la Chiesa, non è infatti composta di puri, ma da tutti coloro che, pur sentendosi profondamente indegni – a partire da Pietro stesso che dirà a Gesù: “Signore, allontanati da me perché sono un peccatore” (Lc 5,8) sino al centurione: “non mi sono neppure ritenuto degno di venire da te” (Lc 7,7) –, tuttavia si sentono coinvolti proprio da Lui, sino ad essere i Suoi commensali.

Leggi tutto “Seguimi”

Sei della maggioranza o della minoranza ?

Anche oggi sei qui davanti al Signore, sai che Lui è qui e sei venuto per incontrarlo.

Leggendo il Vangelo di ieri troviamo questo gruppo di dieci lebbrosi: anche loro vanno incontro a Gesù, fermandosi a distanza, per chiedergli di aver pietà, di guarirli, di togliere il loro dolore, la loro sofferenza, di farli ritornare in comunità (erano esclusi per la loro malattia!).

Anche tu sei qui, sei a distanza?

Sei qui insieme ad altri … per chiedere …….? Cosa?

Tranquillo, Gesù appena ti vede, ti ascolta, si commuove, ti dà un ordine, vai dal sacerdote, (magari per confessarti), vuole che tu sia guarito e possa rientrare pienamente in comunione.

E così potremmo chiedere qui il nostro incontro, abbiamo ottenuto quello che volevamo.

Leggi tutto “Sei della maggioranza o della minoranza ?”

Adorazione

Ripensando alla Parola di Dio di Domenica che ci invitava a riflettere sul fatto che è la fede che ci salva e non l’appartenenza a un popolo o ad un altro, nel pieno della celebrazioni per il capodanno cinese e dell’Eucarestia che abbiamo celebrato con la comunità cattolica cinese non possiamo fare a meno, in questo momento di preghiera non rileggere, pregare e meditare il testo storico dell’accordo firmato dal Papa e dal Imam sulla fratellanza di tutti gli uomini di fede.

 

Il fatto dei pani e …. il fatto di pane

 

I discepoli, sulla barca erano affaticati, remavano contro vento, gridavano, avevano paura, il loro cuore era indurito, erano rimasti sconvolti perché non avevano compreso “il fatto dei pani”, cioè il miracolo della moltiplicazione dei pani, non avevano ancora capito la grandezza dell’amore misericordioso e compassionevole di Gesù per gli uomini, un amore che diventa concreto, visibile, discreto, vicino.

Quell’amore che qui davanti a te si presenta appunto sotto l’aspetto di un segno, di un Sacramento, proprio come il “fatto dei pani” e cioè nell’Eucarestia.

Non si può avere paura se ci accorgiamo che il Signore ci sta sempre vicino con il dono di sé, del suo corpo, della sua presenza.

Leggi tutto “Il fatto dei pani e …. il fatto di pane”

Prima i Giudei ” Festa della Famiglia “

“Prima i Giudei”: era il motto di Archelao che come il padre Erode non poteva soffrire chiunque potesse disturbare i suoi comodi, e mettesse in pericolo il suo potere e così la nostra Sacra Famiglia, dopo essere emigrata in Egitto (a la faccia di chi afferma che Gesù non è mai stato migrante….) dopo un po’ di anni ritorna in patria ma la notizia che il figlio del re Erode era diventato governatore, conoscendo il padre, Giuseppe preferisce allontanarsi dalla loro terra, da quella dei loro avi (Gesù per chi non lo sapesse era “figlio di Davide” e quindi naturalmente non Galileo… per andare a vivere lontano, tra gli stranieri,  appunto in Galilea

.

Leggi tutto “Prima i Giudei ” Festa della Famiglia “”

Fa come Maria

Il Vangelo di Domenica che ci ha presentato il primo “segno” di Gesù alle nozze di Cana. È un episodio molto ricco di spunti per riflettere ma tutto parte da una frase iniziale che dà senso a tutto il resto: “Fu invitato… anche Gesù”.

Se non ci fosse stato Gesù alle nozze, sarebbe finito tutto molto male, gli invitati si sarebbero lamentati, lo sposo avrebbe fatto una brutta figura, se la sarebbe presa con il maestro di tavola, il quale avrebbe dato la colpa ai servi …. Come sempre, in tutte le vicende umane, quando succede qualcosa nessuno è capace di assumersi la propria responsabilità e così si scaricano sugli altri le colpe e tutto finisce in grandi litigi…. A un certo punto si sarebbero messi a litigare anche i novelli sposi dandosi la colpa a vicenda o magari ributtandola sui suoceri….. Meno male che avevano invitato Gesù e Maria!

Non è che forse tante cose vanno male nella tua vita e nella tua giornata perché ti sei dimenticato di invitare Gesù e Maria?

Leggi tutto “Fa come Maria”

wi Figli Connessi con il Padre

“Mentre …Gesù, ricevuto anche Lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di Lui lo Spirito Santo…”

Questo brano del Vangelo che abbiamo letto domenica in occasione della Festa del battesimo di Gesù ci può aiutare a vivere bene questo momento di preghiera.

Anche tu un giorno hai ricevuto il battesimo, e anche per te si sono aperti i cieli, è iniziato quel dialogo tra Dio e l’uomo inaugurato con Gesù.

Da quel giorno sei connesso con il Padre e la “password” è Gesù!

Allora come Gesù puoi fermati ora un po’ in preghiera per riflettere su questo dono e farlo entrare nella tua vita, per farlo diventare tuo.

Leggi tutto “wi Figli Connessi con il Padre”

Sii un po Mago Epifania 2019

Come i Magi, anche tu, oggi, insieme ad altri, sei venuto qui davanti a Gesù per adorarlo.

Certamente non hai dovuto fare tanta strada come i Magi che venivano da lontano eppure, anche tu come loro, se sei qui è perché hai fatto certamente un cammino, molto più importante ed impegnativo, un cammino che non si misura certamente in Kilometri: un cammino di fede.

Come i Magi, se hai deciso di venire ad adorarlo, a passare un po’ di tempo con Lui lasciando tutte le altre occupazioni, è perché hai capito che Gesù è importante per te, per la tua vita e che stare con Lui vale più di ogni altra cosa. Ti sei accorto, come i Magi, che Dio non è un’idea, non è un “Ente supremo” o un “computer” che sa tutto e tutto controlla, ma è una persona, un amico che ti ama fino a dare la vita per te.

Leggi tutto “Sii un po Mago Epifania 2019”

Lasciati slegare, il Signore ha bisogno!

Brava! Bravo!

Se sei qui, se ti sei lasciato condurre fin qui, è perché sei riuscito a slegarti o perché qualcuno ti ha slegato da tutti i tuoi impegni sempre più incalzanti e importanti, dalla pigrizia di dover uscire di casa e avventurarsi nell’aria gelida, dagli amici e dalle amiche con i quali avresti potuto passare il tempo, dalle domande e dai dubbi che ti assalgono sull’importanza e l’utilità dell’adorazione… insomma venire qui vuol dire essere liberi e liberati, proprio come il puledro del Vangelo di ieri.

Ma perché tutto questo? Perché “Il Signore ne ha bisogno”, sì il Signore ha proprio bisogno di te altrimenti non può entrare a “Gerusalemme” o meglio qui a Milano, oggi!

Come ha avuto bisogno di un pezzo di pane offerto a Lui per diventare la presenza Eucaristica che oggi è qui davanti a te, così ha bisogno di te per arrivare ai tuoi fratelli, agli uomini di oggi, ecco perché devi lasciarti slegare, ecco perché devi lasciarti condurre a Lui, proprio come il puledro del Vangelo di ieri e metterti al suo servizio per farli nascere, per portarlo anche oggi, qui, a …. Milano.

Leggi tutto “Lasciati slegare, il Signore ha bisogno!”

La croce fatta dal barcone dei migranti

Milano, nel presepe della chiesa la croce fatta dal barcone dei migranti: “Anche loro sono martiri”

Milano, nel presepe della chiesa la croce fatta dal barcone dei migranti: "Anche loro sono martiri"
La croce fatta con il legno di un barcone di migranti 
 Nella chiesa di via Giusti il parroco ha voluto realizzare un crocefisso con il legno di un relitto recuperato a Pozzallo: “Il presepe richiama il nostro dovere verso tutti i poveri del mondo”

Un piccolo presepe, nulla di vistoso, poche figure, ma a dominarlo il parroco ha voluto mettere una croce fatta con il legno ricavato da un barcone carico di migranti naufragato nel canale di Sicilia. E’ questa la scelta di don Mario Longo, un prete veterano della vecchia Milano, da tanti anni alla chiesa di via Giusti, nel mezzo della Chinatown meneghina. Don Mario ha voluto due presepi: nella chiesa, un presepe fatto dai ragazzi della Cresima con la loro creatività, e al bar dell’oratorio invece un secondo presepe, molto semplice, con una croce fatta con i resti di un relitto recuperato a Pozzallo. Una croce che diventa un simbolo, che ricorda il dramma dell’immigrazione alle centinaia di bambini e genitori che ogni giorno frequentano l’oratorio.

Milano, nel presepe della chiesa la croce fatta dal barcone dei migranti: "Anche loro sono martiri"

Rallentare e lavorare !

RALLENTARE E LAVORARE!!

Giovanni Battista grida nel deserto: “Preparate la via del Signore”.

È davvero un lavoro molto importante la preparazione.

Se ci pensi bene, anche qui in Chiesa, prima dell’esposizione del SS. c’è stato un lavoro di preparazione: le candele, le luci, la tovaglia, l’incenso, questo foglio, … tutto questo per accogliere meglio il Signore, per aiutare anche il tipo più distratto a capire che in questo luogo c’è Qualcuno che è importante per noi, per invitarlo al silenzio e alla riflessione.

Il Signore però non è presente solo nel tabernacolo, ma con la sua incarnazione, con la sua venuta vuole entrare nella tua vita, nel Tabernacolo del tuo cuore.

Chiediamoci allora come ci stiamo preparando a riceverlo:

Leggi tutto “Rallentare e lavorare !”

I giorni come granelli di sabbia ?

Se confrontiamo le parole di Gesù nel Vangelo di ieri con le notizie di ogni giorno, possiamo riconoscere che i “segni” della venuta del Signore ci sono tutti: il mondo ha bisogno di un Salvatore e solo Gesù può soddisfare questo bisogno.

Cosa dobbiamo fare allora? Come dobbiamo comportarci?

Due sono le tentazioni che si presentano quando ci mettiamo di fronte al problema del valore del tempo e della nostra vita.

La prima è il desiderio di conoscere il futuro per possedere il tempo e così ci rivolgiamo a maghi, astrologi, alle previsioni meteo… Ci piacerebbe conoscere il futuro, sapere la “scadenza” della nostra vita e del mondo ma ci accorgiamo che è impossibile possedere il tempo e allora cerchiamo di misurarlo come si fa con tante altre cose. Possediamo orologi talmente precisi che nel momento stesso in cui leggi l’ora, non riesci a dirla esatta perché è già passata … non ce la facciamo e cadiamo in depressione… solo il Signore è padrone del tempo, Lui che è al di fuori del tempo.

Leggi tutto “I giorni come granelli di sabbia ?”

E tu… da che parte stai?

“Anche i soldati deridevano il Signore Gesù, gli si accostavano per porgergli dell’aceto… c’era anche una scritta… uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava… l’altro invece lo rimproverava …”

E Lui, con le braccia allargate come in un grande abbraccio d’amore, appeso alla croce, pronunciava solo parole di perdono, di amore, di dono, di accoglienza. Prometteva il Paradiso al ladrone pentito, donava sua Madre a noi e noi a sua Madre, effondeva il suo sangue per la nostra salvezza, pensava solo a salvarci e si abbandonava alla volontà del Padre.

Eccoti qui anche oggi in chiesa, sei entrato, hai fatto una bella genuflessione, hai tracciato un bel segno di croce, ti sei messo un momento in ginocchio, poi ti sei seduto (qualcuno, troppo stanco, si è seduto subito…) e, ora, hai tra le mani questo foglietto.

Leggi tutto “E tu… da che parte stai?”

Ti prego, co- stringimi, Signore.

Eccomi, Signore, anche oggi ho risposto al tuo invito e sono qui per condividere la tua gioia, per fare festa con te. Forse tante volte come gli invitati della parabola, anch’io trovo delle scuse per rifiutare i tuoi inviti, mi lascio prendere più dalle cose che dalla forza del tuo amore per me.

“Costringili ad entrare”.

È il desiderio di Dio che vuole a tutti i costi i nostri cuori per lui per condividere con noi la gioia Dio allunga la mano: sta a noi lasciarci attrarre. Facciamo nostra questa bella preghiera medievale: “Poiché senza di te nessuno arriva a te, dammi la mano; se non tendo la mia verso la tua, afferrami i capelli, tirami verso te quasi per forza. Voglio venire incontro a te, e non so perché non faccio quello che vorrei” (Ausiàs March).

Forse dovresti “costringermi” un po’ di più ad accogliere i tuoi inviti che in ogni momento mi fai arrivare.  Quante volte ci dimentichiamo dell’amore di Dio!

Leggi tutto “Ti prego, co- stringimi, Signore.”

Prego si accomodi ( 2018 )

Ieri, festa della nostra parrocchia è stata proprio una bella festa con al centro la celebrazione della Messa di prima Comunione e il Battesimo di alcuni ragazzi. Ci siamo un po’ tutti commossi, da me, ai nostri ragazzi, alle catechiste che li hanno preparati in questi anni, ai genitori, padrini, madrine, a chi c’era in Chiesa, a chi seguiva con la radio parrocchiale, ai parenti e frequentatori del nostro sito che hanno partecipato a migliaia di kilometri di distanza via internet.

Forse qualcuno ha anche versato qualche lacrima ma ora in questo momento di silenzio e di adorazione, è bene fermarsi un po’ davanti al Signore e verificare fino a che punto ci siamo lasciati com-muovere.

Non basta vivere un momento magari intenso di spiritualità, dobbiamo da questi momenti forti ricavare la forza di andare avanti poi giorno per giorno.

Il mistero della Trinità ci indica un cammino, un impegno, quello di vivere con uno stile trinitario, cioè a immagine di Dio guidati dalla forza del suo Amore.

Sì perché il mistero della Trinità è un mistero di amore.

L’essenza di Dio è questo amore: il Padre e il Figlio che si amano a tal punto che il loro reciproco amore è una terza persona: lo Spirito Santo.

È il mistero più alto della nostra fede.

Leggi tutto “Prego si accomodi ( 2018 )”

Scusa hai da accendermi?

Con la Festa di Pentecoste abbiamo concluso il tempo di Pasqua ed ora iniziamo questo nuovo tempo liturgico dominato dal colore rosso, come il fuoco dello Spirito.

Dopo la Pentecoste, iniziamo un tempo di responsabilità, il cero pasquale, segno della luce di Gesù risorto presente in mezzo a noi, non c’è più sull’altare. Ora noi siamo chiamati a rendere presente l’amore di Gesù in mezzo ai fratelli, una responsabilità grande, un compito impegnativo ma non dobbiamo temere, il Signore ci accompagna con il dono del suo Spirito, questa forza misteriosa e vitale che ieri ha donato a tutti noi.

Mentre negli Atti degli apostoli riuniti in preghiera nel cenacolo, sarà soffio di vento impetuoso, lingue di fuoco, nel vangelo di Giovanni di ieri, lo Spirito è il misterioso Paràclito, il Consolatore, colui che ci asciuga le lacrime, ci fa vedere bene tutte le cose (attraverso le lacrime si vede male), ci coccola, ci sostiene, ci fa tornare il sorriso.

Medita in questo momento queste belle parole di una predica di Pentecoste di Efrem Siro

“Gli apostoli erano lì, seduti, in attesa della venuta dello Spirito.

Leggi tutto “Scusa hai da accendermi?”