Finis Europae. A cento anni dalla Grande Guerra. Sabato ore 21,00. Teatro del Borgo.

di Sergio Di Benedetto

con: Matteo Bonanni, Alessio Gigante, Angelo Zilio

regia: Fabio Sarti

 Ottobre 1918: sulle montagne arriva la prima neve, che imbianca il fronte cadendo sui soldati sfiniti dalla guerra. Un giovane ufficiale italiano, il tenente Lorenzo Minelli, e il suo attendente, il soldato Romedio Rinaldi, catturano un colonnello austriaco, Joseph von Stainach: i tre uomini trascorrono una notte dentro una baita abbandonata, nei pressi della linea dei combattimenti, in attesa dell’alba, per riprendere poi il cammino verso il comando d’armata italiano. Forse hanno smarrito il sentiero, forse sono inseguiti dagli austriaci, forse il prigioniero non è chi dice di essere. Di sicuro tre uomini con anni di conflitto sulle spalle, con una propria storia, proprie motivazioni, proprie speranze. E un tempo fermo, isolato dal resto del mondo, una tregua dai flutti della violenza, un tempo per un confronto serratissimo tra i personaggi: cosa ha prodotto la guerra, nell’Europa e nell’animo di ognuno? Cosa è l’Europa, tra i sogni ottocenteschi del colonnello, sostenitore di un Impero in decomposizione, il nazionalismo del tenente, la comunità contadina di Romedio… cosa è l’Europa, ferita e percorsa da trincee, sporca del sangue di milioni di suoi figli? Ma soprattutto: l’inizio della guerra è il suicidio di un continente, di una cultura e di un mondo?In scena ci sono tre militari, che consultando mappe e discutendo di battaglie, si trovano a fare i conti con la fine di un’epoca: tre visioni diverse del futuro e del passato. Tra Shakespeare e Baudelaire, Dante e Hölderlin, Beethoven e Buonamico Buffalmacco, Schiller e la sapienza contadina che ritma i suoi giorni con vendemmie e scannatura del maiale trascorrono le ore della bufera, in una continua tensione intellettuale ed emotiva, in un gioco di apparenze dove il prigioniero forse non è chi dice di essere e vive nella speranza di un possibile salvataggio: di se stesso e del suo mondo. Finis Europae: un ricordo del tempo di ieri, della fine di un Impero e di un’idea di Europa, ma soprattutto un modo per fare memoria guardando all’oggi, alle terre di un continente ancora percorso da tensioni, frontiere, delusioni e utopie Lo spettacolo è realizzato grazie al contributo di ANMIG (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di guerra) di Varese. Si tratta di un atto unico della durata di un’ora, ed è adatto sia per un pubblico adulto che per gli studenti della scuole secondarie di secondo grado. Finis Europae. A cento anni dalla Grande Guerra è il secondo capitolo della Trilogia del limes,  prodotta da Compagnia Exire su drammaturgia di Sergio Di Benedetto, in cui ogni parte è autonoma, ma al tempo stesso legata da un sottile filo che lega oggi e ieri.

 

La Santa Bellezza. Otto puntate di un viaggio nell’ arte. TV 2000

Marko Ivan Rupnik è tra i più noti artisti cristiani. Sacerdote, gesuita, insigne teologo, mosaicista, recupera l’arte antica della tradizione orientale per farla parlare nella nostra cultura e al nostro tempo, colorando con le sue icone preziose le absidi e le pareti di decine di chiese e conventi nel mondo. Basti ricordare, a Roma, la cappella privata del papa in Vaticano, la Redemptoris Mater, chiesta all’amico artista da san Giovanni Paolo II.  Per Tv2000 Rupnik ha già realizzato quattro puntate di un viaggio nell’arte pasquale, L’arte della Misericordia , in occasione del Giubileo straordinario. Il programma La santa bellezza si articola in dieci puntate di mezz’ora l’una, per raccontare i luoghi in cui simbolicamente si sono intrecciati i grandi percorsi dell’arte cristiana, occidentale e orientale, e per raccontare i “suoi” artisti, quelli che esemplificano con le loro opere il rapporto con la fede, il “quaerere deum”. Attraverso un percorso che segue il filo dell’arte come luogo della missione della Chiesa, e tocca il tema dell’evangelizzazione, il rapporto tra fede e ragione, il linguaggio artistico cristiano, lo sguardo del simbolo, l’arte come realtà di popolo, Rupnik si muove tra immagini proiettate in alta definizione sulle pareti nude, pietra o mattoni, di una chiesa romanica. Perché sui muri prendano vita con la luce i colori di Kandinsky, o le pietre scolpite di Gaudì.

Di Monica Mondo

Laboratori Teatrali 2018- 2019

Carissimi,  

a Settembre riprendono i Laboratori del Teatro del Borgo. In questi 4 anni di lavoro siamo cresciuti molto grazie anche alla Vostra partecipazione, e siamo lieti di confermarVi i giorni dei laboratori.

Bambini 6-10 anni 

Mercoledì –  Lezioni prova 19 e 26 Settembre  – dalle ore 17,00 alle ore 18,30 – a cura di Patrizia Ferraro.

Venerdì    –  Lezioni prova 21 e 28 Settembre  – dalle ore 17,00 alle ore 18,30 – a cura di Fabio Zulli.

Costi:  Nuove Iscrizioni 250€                    Rinnovi 230€

Ragazzi 11-14 anni  

Venerdì     Lezioni prova 21 e 28 Settembre  – dalle ore 17,00 alle ore 18,30 – a cura di Fabio Zulli.

Costi: Nuove Iscrizioni 250€                    Rinnovi 230€

Nuovo corso per Adolescenti 15-18 anni    

Mercoledì  Lezioni prova 19 e 26 Settembre  – dalle ore 18,30 alle ore 20,00 – a cura di Patrizia Ferraro.                  Costi:  Nuove Iscrizioni 280€ 

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Grazie Barbara


Frana in Val d’Aosta, morto un milanese

Come riporta aostasera.it la vittima – Vincenzo Mattioli, 71 anni di Milano – si trovava in un’auto, investita e trascinata dalla massa di fango e detriti. Il corpo è stato recuperato dall’elicottero della Protezione civile e trasportato alla camera mortuaria di Courmayeur. Ritrovata in seguito la moglie Barbara Gulizia di 69 anni di Milano. Anche per lei non c’era più nulla da fare. La frana ha colpito Planpincieux, nelle zone di Località Meyen e Meyencet, nel comune di Courmayeur. Il fronte di terra e fango ha invaso la strada comunale, arrivando fino ad alcune auto.

“Ci ha lasciti così,  improvvisamente Barbara quel lunedì 7 agosto 2018 .A lei va tutta  la  nostra gratitudine , l’ amicizia,  la simpatia e la stima. A lei che per lungo tempo con grande capacità, con  competenza, informazione e con un entusiasmo  contagioso, ha condotto la sezione Cultura del   “Cineforum”  del nostro sito , scrivendo per noi numerose  recensioni di film . A lei un forte abbraccio e un grazie per sempre.”

 

Cineforum “L’equilibrio”

Parliamo un po’ di noi

Martedì 15 Maggio ore 21.00

Sala Padovese

L’equilibrio

leggi la scheda film qui sotto

 L’equilibrio di Vincenzo Marra

Riflessione:

“Il film dimostra due caratteri quelli di Don Antonio, molto rassicurante per la comunità parrocchiale, ben accettato, perchè non rompe nessun equilibrio, limitandosi a colpevolizzare su un  male più esteso, quello ambientale e quella di Don Giuseppe che al contrario, vorrebbe con le sue sole forze dotate di generosità e di amore verso gli altri, come lui stesso dice nel film rivolto ai bimbi che lo stanno ad ascoltare durante il catechismo, riparare a tante ingiustizie, soprusi, abusi, prepotenze, incomprensioni.  Ma il mondo con cui ha da scontrarsi è un mondo condizionato e organizzato dalla mafia, la cosiddetta “ndrangheta campana” e da  una comunità   assoggettata alla paura e quindi tutto il bene che lui riversa, per i singoli casi in cui si adopera,  si rivela stranamente contraddittorio  al raggiungimento dello stesso bene e porta al suo fallimento vocazionale e all’allontanamento dalla comunità parrocchiale.

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